Il nuovo Governo favorirà l’esportazione

Ci si chiede se il nuovo governo favorirà l’esportazione. Quindi se saranno intraprese delle azioni che possano favorire l’esportazione del Made in Italy. Sicuramente ci dobbiamo rendere conto che saranno creati notevoli ostacoli al nuovo governo. In una logica che è stata utilizzata ripetutamente durante la campagna elettorale appena terminata, il PD ha dimostrato di dare priorità al vantaggio di partito piuttosto che a quello del paese. Lo abbiamo visto con le tante pressioni internazionali sull’elettorato italiano, dichiarando che il prossimo governo sarebbe stato di tipo post fascista. Si tratta di una strategia assolutamente di stampo Piddino, perché da subito Conte del MoVimento 5 Stelle si è dissociato da questo atteggiamento denigratorio della controparte portato avanti dal PD.

Appare quindi probabile che vi possano essere degli ostacoli alle strategie future del nuovo governo. Chiaramente auspichiamo che questo non avvenga, perché è fondamentale consolidare il marchio del Made in Italy nel mondo. Cominciando dal settore agroalimentare, dove sono diffusissime imitazioni dei prodotti italiani. Praticamente in qualsiasi supermercato del mondo si trova un formaggio grattugiato definito parmesan. Dove con questo termine si identifica un formaggio grattugiato da mettere sul piatto di pasta. Ma questo è solamente uno fra i tanti esempi, di come la nostra politica di difesa dei marchi nazionali, è stata assolutamente assente. Ma la difesa del marchio nazionale, è solamente uno degli aspetti di quello che si potrebbe fare.

Il nuovo Governo favorirà l’esportazione?

Un altro aspetto da dover prendere in seria considerazione, e quello di aiutare i commercianti italiani ad aprire dei punti vendita di soli prodotti italiani. Chiaramente punti vendita che devono trovarsi all’estero. Qualcosa del genere è stato attuato in passato dalla Cina. Anziché finanziarie le industrie che realizzano i prodotti, si è puntato piuttosto alle piccole aziende che vendono i prodotti cinesi all’estero. Questo evidentemente stimola i cittadini cinesi ad aprire attività commerciali in altri paesi, per vendere esclusivamente prodotti cinesi. Questi negozi restano vincolati all’esclusività del prodotto cinese, per tutto il periodo in cui ricevono un contributo da parte dello stato cinese. Anche noi ci siamo resi conto che alcuni negozi cinesi, dopo qualche anno cominciano a commercializzare anche i prodotti di altri paesi. Perché evidentemente termino di ricevere i contributi sull’affitto degli immobili. Questa sarebbe un’ottima idea per aumentare l’export italiano nel mondo.

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