iSaloni del Mobile e i produttori italiani

iSaloni del Mobile e la prospettiva per i nuovi produttori italiani, oppure produttori artigiani che si vogliono espandere. Ma ditemi voi come una piccola azienda, può pensare alla propria espansione attraverso iSaloni del Mobile. I costi per una azienda che vuole esporre presso quello che è l’evento d’arredamento più grande al mondo, sono francamente proibitivi. Ma come debbono, le giovani aziende, oppure le aziende artigiane, poter pensare a sviluppare i propri contatti commerciali? Quello che avviene, è che vi è una Elite di aziende che si possono permettere di partecipare all’evento. Ma la stragrande maggioranza non è in grado di affrontare un budget, come quello che serve per partecipare a iSaloni del Mobile di Milano. Inoltre Milano stessa, nel suo complesso come città, approfitta di questa situazione. Nella settimana dell’evento, i costi di pernottamento oppure di ristorazione, diventano eclatanti.

iSaloni del Mobile e i produttori italiani emarginati nel loro paese

Un’altra considerazione sinceramente va fatta sul fatto che vi sia ormai una presenza di espositori esteri, che lascia allibiti. Quando io negli anni 70, andavo al Salone del Mobile di Milano, le aziende espositrici erano italiane. Era un evento che serviva a promuovere il made in Italy. Gli operatori commerciali di tutto il mondo, venivano in Italia perché volevano vedere il made in Italy. Negli anni 80, raggiunsi Milano partendo da Los Angeles. Era il giorno precedente all’apertura del Salone del Mobile di Milano, allora nella vecchia sede. In quel volo, conobbi almeno 10 operatori del settore, che partivano da Los Angeles per visitare le aziende italiane. Sono rimasto amico per esempio con il titolare de La Cienega, una catena di negozi di mobili presenta in California. Operatori che partivano perché volevano venire a vedere il made in Italy.

La tavola imbandita per gli espositori stranieri

Oggi tantissime aziende straniere, approfittano del made in Italy per trovare nuovi clienti, oppure per incontrare la loro clientela già esistente nell’unico evento internazionale che permette questo approccio. Ma non dimentichiamo che iSaloni del Mobile di Milano, sono stati progressivamente costruiti con il contributo dei produttori italiani. Quest’anno si sono premiate le 12 aziende presenti all’evento sin dalla prima edizione. Il fatto che siano rimaste solamente 12 aziende di quegli inizi, dovrebbe fare seriamente riflettere sulle finalità di questo evento. Un evento italiano fatto in Italia. Il sistema pubblico italiano, dovrebbe interessarsi a fare un intervento pubblico su queste situazioni, no gestire gli autobus urbani che sono il peggior servizio al mondo di trasporto. Forse bisognerebbe creare un evento alternativo, per tutte quelle aziende italiane che non hanno il diritto di farsi conoscere.

Marca iSaloni del Mobile

L’assenza del pubblico

Quelle che erano le fiere di Bari, oppure di Pesaro, non erano facilmente raggiungibili dagli operatori internazionali. A Pesaro neppure ci si poteva andare in aereo, con un servizio adeguato. Così come Bari non aveva una ricettività adeguata al tipo di evento. Roma ha ormai un Ente fiera, che potrebbe dare spazio a quei figli di un Dio minore, che sono la stragrande maggioranza delle aziende di arredamento italiano. Ma ormai vi sono sistemi ricettivi adeguati anche in altre città italiane. Ma lo Stato dove si trova? Forse parlando di ius soli. Guardate che abbiamo parlato di arredamento, ma per esempio il Mido di Milano dedicato agli occhiali, ormai anch’esso è pieno di aziende estere. Espositori che vengono a mangiare nel nostro piatto. Che tristezza questa Italia…!

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