iSaloni del mobile tra pandemia e guerra

Innegabile dire che iSaloni del Mobile di Milano quest’anno si collocano tra pandemia e guerra. Quello del settore arredamento  che si svolge a Milano, è l’evento più importante a livello mondiali di questo genere. Negli ultimi anni, purtroppo la pandemia ha posto dei limiti a questo evento. Il settore dell’arredamento in Italia, dicendo il vero, durante gli anni della pandemia non ha sofferto sul mercato interno. Mentre la sofferenza è stata notevole per quanto riguarda i mercati esteri. Questo tipo di sofferenza, si sta vivendo anche adesso a causa della guerra innescata dalla Russia con l’invasione dell’Ucraina. Vengono a mancare a iSaloni  del Mobile di Milano, tutti gli operatori economico-commerciali provenienti dalla Russia. Oltre che dall’Ucraina.

Cartello di benvenuto aiSaloni del Mobile di Milano
Cartello di benvenuto aiSaloni del Mobile di Milano

Diamo opportunità alle aziende straniere di venire a raccogliere i frutti del nostro orto

Bisogna tenere anche presente, che un tempo iSaloni  del Mobile di Milano erano una vetrina per le aziende nostrane. Mentre oggi tanto spazio viene dedicato a espositori esteri. Chiaramente tutti quanti continuiamo a farci vanto di questo evento. Ne rivendichiamo la nazionalità e il prestigio. Un evento che è sempre stato occasione di vanto per i politici italiani che lo hanno visitato. Effettivamente continua a essere una vetrina internazionale indispensabile per il design e lo stile italiano. Ma il governo dovrebbe pensare di agevolare le aziende italiane che espongono in occasione di questo evento. Vediamo infatti ogni anno, espositori esteri presenti grazie alle organizzazioni commerciali dei loro paesi.

iSaloni del Mobile di Milano
iSaloni del Mobile di Milano

iSaloni del Mobile tra pandemia e guerra e assenza dello Stato

Ci viene di chiederci: ma non sarebbe il caso che il Governo italiano, certo in collaborazione con gli organizzatori dell’evento, agevolasse la presenza di nuovi Brand italiani che desiderano emergere? Noi vediamo all’interno della fiera  tanti stand di aziende straniere, supportate dai loro governi. Ma guai a pensare che le nostre realtà nazionali possano essere aiutate a creare dei propri mercati sia nazionali che esteri. I costi di un metro quadro per l’evento sono di carattere proibitivo. Qualsiasi azienda si deve mettere in mano fior di soldini, se vuole essere presente a iSaloni del Mobile di Milano. Ma dove sta lo Stato italiano, che non aiuta i nostri produttori minori?

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