Ponte che collega la Russia alla Crimea

Ponte che collega la Russia alla Crimea
Ponte che collega la Russia alla Crimea

Sappiamo che è stato parzialmente ripristinato il traffico sul ponte che collega la Russia alla Crimea. Resta comunque il fatto che la struttura ha subito danni importanti. Quindi non può essere utilizzata così come era utilizzata precedentemente. Oltretutto trasportare materiale bellico e materiale combustibile, ha evidentemente dei pesi ragguardevoli. Quindi resta il fatto che il colpo inferto alla Russia di Putin e alla sua logistica verso la zona di guerra meridionale, resta rilevante. Inoltre è indiscutibile il fatto che si sia trattato di un grave colpo all’orgoglio della grande madre Russia. D’altra parte non si può pensare che si compia un’azione senza che si abbia una reazione. La logistica degli armamenti, è fondamentale in una guerra di tipo tradizionale come quella che si sta sviluppando in Ucraina. Inoltre appare chiaro che l’Occidente, soprattutto Regno Unito e Stati Uniti, non sono disponibili ad accettare l’espansione della autocrazia post Sovietica.

ponti paralleli che collegano Crimea e Russia
In effetti si tratta di ponti paralleli

L’alleato più importante dell’Ucraina sono le sanzioni alla Russia

Bisogna peraltro dire che la narrazione voluta dai vertici russi, non è attinente con la realtà. Le forze militari russe hanno dimostrato enormi limiti, dall’inizio della campagna militare in Ucraina. Non sono mai riusciti ad affondare realmente in territorio ucraino. Difficilmente riusciranno a farlo con i 300.000 riservisti chiamati alle armi. Si tratta peraltro di un popolo poco motivato a questa guerra. Al contrario le forze ucraine sono fortemente motivate perché stanno difendendo il loro paese. D’altra parte una strategia di impatto frontale, contro le forze armate russe, potrebbe creare reazioni incontrollate da parte di Putin e dei suoi consiglieri. Mentre una strategia bellica a lungo termine, porterebbe a un volontario allontanamento dai territori occupati. Così come accaduto in Afghanistan. L’Ucraina deve pensare accuratamente alla strategia per la difesa dei propri territori. Non commettendo gli errori che sono stati già commessi in Crimea.

Crimea
Crimea

Che se ne vadano come hanno fatto in Afghanistan

L’obiettivo primario dell’Ucraina, in questa fase bellica, non deve essere quella di fiaccare il morale delle forze militari russe schierate sul campo. Queste forze militari hanno già un morale molto basso. Quello che bisogna cercare di fiaccare piuttosto, è il morale della popolazione russa, presa dall’entusiasmo della grande madre Russia. Le sanzioni internazionali già stanno facendo il loro lavoro. Al contrario da quanto detto da alcuni, i risultati delle sanzioni sono inevitabili. Porteranno progressivamente a un abbassamento del tenore di vita dei cittadini russi. Ma la seconda parte fondamentale, è quella di fare arrivare quotidianamente dal fronte delle cattive notizie. Zelensky probabilmente corre il rischio di sbagliare strategia.

Non bisogna battere le forze militari russe sul campo di battaglia

Bisogna batterle nella stessa Russia, nel morale dei suoi cittadini e dei sostenitori della politica espansionistica di Putin. Creare una implosione all’interno della stessa Russia. Per battere la Russia bisogna cambiarne i vertici.

Continua a navigare su Amaci.eu